Daniela Bernardo

Nei colloqui psicoterapeutici tutte le emozioni, le esperienze e i vissuti trovano ascolto, senza giudizio.

È uno spazio protetto in cui portare ogni tematica per te significativa e rifletterci insieme. Perché, come scrive Ogden, “per pensare oltre a un certo limite ci vogliono almeno due persone”.

Se ci sono dei sintomi, lavoriamo per comprenderli. Quando stiamo male, ce la prendiamo con i sintomi perché non capiamo la logica della psiche inconscia. Sentiamo l’ansia, il panico, lo sconforto, la tristezza, la perdita, ma la coscienza di solito cerca di proteggerci, fuggendo da quel che non riesce a capire. Per questo conoscersi da soli è molto difficile.

La psiche però funziona a modo suo: attraverso i sintomi ci racconta che qualcosa nella nostra vita ci sta paralizzando, che abbiamo dei buchi di dolore, che dobbiamo interrogarci a fondo sull’immagine che abbiamo di noi e sulla connessione con i nostri bisogni.

C’è bisogno di qualcuno che aiuti a tradurre quel che succede, per trasformarlo. Se un sintomo viene interrogato diventa una guida, perché ci suggerisce un modo diverso per abitare il mondo e la via per significare qualcosa che non riusciamo ancora a comprendere, ma che sentiamo.

Nella stanza della terapia c’è davvero spazio per tutte le parti di te. Puoi portare qualsiasi domanda sul tuo mondo interiore, le sensazioni che non riesci a decifrare, le difficoltà che incontri nelle relazioni, i dubbi, le ferite, i dolori. A volte ci si commuove, a volte si fa fatica, a volte ci sono momenti in cui si può ridere insieme.

In terapia impariamo a guardare con curiosità quel che abbiamo dentro, luci, ombre e labirinti inclusi. È il luogo sicuro in cui sperimentare creativamente nuovi modi per esprimersi e stare nella vita: il fine, poi, è farli uscire dalla stanza e portarli nel mondo.

Se ci sono dei sintomi, lavoriamo per comprenderli. Quando stiamo male, ce la prendiamo con i sintomi perché non capiamo la logica della psiche inconscia. Sentiamo l’ansia, il panico, lo sconforto, la tristezza, la perdita, ma la coscienza di solito cerca di proteggerci, fuggendo da quel che non riesce a capire. Per questo conoscersi da soli è molto difficile.

La psiche però funziona a modo suo: attraverso i sintomi ci racconta che qualcosa nella nostra vita ci sta paralizzando, che abbiamo dei buchi di dolore, che dobbiamo interrogarci a fondo sull’immagine che abbiamo di noi e sulla connessione con i nostri bisogni.

C’è bisogno di qualcuno che aiuti a tradurre quel che succede, per trasformarlo. Se un sintomo viene interrogato diventa una guida, perché ci suggerisce un modo diverso per abitare il mondo e la via per significare qualcosa che non riusciamo ancora a comprendere, ma che sentiamo.

 

Nella stanza della terapia c’è davvero spazio per tutte le parti di te. Puoi portare qualsiasi domanda sul tuo mondo interiore, le sensazioni che non riesci a decifrare, le difficoltà che incontri nelle relazioni, i dubbi, le ferite, i dolori. A volte ci si commuove, a volte si fa fatica, a volte ci sono momenti in cui si può ridere insieme.

In terapia impariamo a guardare con curiosità quel che abbiamo dentro, luci, ombre e labirinti inclusi. È il luogo sicuro in cui sperimentare creativamente nuovi modi per esprimersi e stare nella vita: il fine, poi, è farli uscire dalla stanza e portarli nel mondo.

Come funziona

∙ Dopo il primo contatto, via email, ti proporrò una fase di consultazione: in genere è formata da 3 colloqui, per conoscerci, inquadrare la situazione e capire se c’è margine per lavorare insieme, da entrambe le parti.

∙ Durante il percorso ci incontriamo ogni settimana per un colloquio di 45 minuti.

∙ Negli incontri puoi portare le tematiche su cui vuoi riflettere e ne parliamo: la psicoterapia è un dialogo, un fare insieme, la cui durata nel tempo non può essere prevista a priori, è sempre diversa da persona a persona.

I percorsi sono disponibili in presenza oppure online. Il mio studio, infatti, è anche una “tana volante”, per chi si connette da un altrove o vive all’estero.

∙ Se ci incontriamo online ti occorre solo un computer con microfono e webcam, una buona connessione, uno spazio privato.

∙ Ogni colloquio, in presenza oppure online, costa 75 euro (con fattura detraibile come spesa sanitaria).